I nostri programmi


Il progetto “I bambini di Maria” è nato come centro artistico dove i bambini si dedicano a varie attività creative, ma pian piano esso ha ampiamente superato i confini del nostro studio.
 Abbiamo insegnato ai bimbi a disegnare, a modellare l’argilla, a ricamare e a fare tante altre cose, ma, nello stesso tempo, non ci siamo mai posti lo scopo di farli diventare dei professionisti in campo artistico. Il criterio fondamentale per noi è sempre stato quello del desiderio del bambino di esprimersi attraverso l’attività creativa, con ogni mezzo accessibile.

Le lezioni di attività artistiche non sono fini a se stesse. Anche se molti dei nostri alunni si sono rivelati dei pittori di un certo talento, siamo convinti che la cosa essenziale sia che l’attività creativa aiuti i ragazzi a guardare il mondo con occhi diversi, a costruirsi un sano sistema di valori che si basi non solo sul desiderio di raggiungere il successo nella vita, ma anche su quello di condividere il proprio successo con gli altri, fare qualcosa per gli altri, e a vivere in linea con questo sistema di valori.

 Da diversi anni presso il nostro centro esiste il programma “I bambini ai bambini”, nell’ambito del quale i nostri alunni, di propria spontanea volontà   e con diverse organizzazioni, pubbliche o private, aiutano i bambini che si trovano in situazioni disagiate. Si va a fare visita ai bambini più piccoli che vivono negli orfanotrofi, li si porta a passeggio e si gioca isieme, si organizzano racolte di pannolini. E’ già il terzo anno che il nostro centro si rende promotore dell’iniziativa intitolata “Sederino asciutto” www.drypopa.ru , che ha per oggetto la raccolta di pannolini per le “Case del bambino”. D’inverno andiamo a spalare neve che circonda la “Casa del bambino” di Fryazino.

I nostri ragazzi non solo creano opere artistiche nel nostro studio, ma dipingono anche i muri nei posti più svariati e spesso inattesi. In ognuna di queste occasioni il nostro scopo principale è quello di creare un clima di festa la dove dei bambini stanno vivendo dei momenti tutt’altro che allegri.

Tra le nostre attività, un discorso a parte meriterebbero le feste clown, alle quali partecipano, in primo luogo, proprio i bambini. Andiamo a trovare dei bimbi che stanno male, che attraversano periodi difficili, cercando di portare, a loro e ai loro cari, il nostro sostegno e la nostra allegria.

Per fortuna, negli ultimi anni, abbiamo avuto la possibilità di occuparci di questo tipo di iniziative non solo a Mosca, ma addirittura di organizzare dei viaggi clown di alcuni giorni in diverse città, nel corso dei quali i bambini vengono a contatto con la storia e la cultura del proprio Paese, dipingono all’aria aperta e fanno visite agli ospedali, agli istituti e alle case del bambino locali.

I nostri ragazzi non soltanto viaggiano, ma invitano anche i propri ospiti. Già da quattro anni invitiamo a Mosca e alla nostra colonia estiva dei ragazzi ceceni, provenienti dal campo dei rifugiati di Nazran e speriamo di riuscire a ripetere molte volte ancora questa esperienza.  Un programma a parte potrebbe essere definito il nostro campeggio artistico estivo che organizziamo ormai da otto anni consecutivi. Abbiamo dedicato a questo programma un’intera sezione sul nostro sito, in cui potete trovare informazioni sulla storia della nostra colonia, i nostri programmi futuri e, chissà, forse vi verrà voglia di unirvi a noi.

Cerchiamo di insegnare ai nostri ragazzi ad aiutare gli altri, tuttavia essi sono i primi ad avere ancora forte bisogno di appoggio. Ecco perché non appena il nostro primo gruppo si appresta a terminare l’istituto, cominciamo a elaborare e a realizzare un programma di adattamento sociale per i ragazzi che si avvicinano alla soglia della vita adulta. Proprio in questa tappa essi hanno maggiormente bisogno del nostro e del Vostro sostegno. L’art-club “Pellicano” è una parte particolare del nostro programma di adattamento sociale.

I bambini cresciuti negli orfanotrofi si vedono privati di una cosa importantissima per chiunque, cioè del legame tra le generazioni che sorge spontaneo, in tutte le famiglie. Non sono solo i genitori a mancare, ma anche i nonni. D’altro canto vi sono anche persone anziane che i capricci del destino hanno privato di tali legami. Sono gli anziani che vivono nelle case di riposo. Tra di loro ci sono persone con una ricchissima esperienza di vita e con un vissuto molto interessante a cui manca molto il dialogo. Abbiamo fatto amicizia con gli ospiti della Casa di riposo per i Veterani del palcoscenico. Assieme ai bambini andiamo a trovarli. I bambini possono leggere ad alta voce un libro a una signora anziana quasi non vedente, mentre lei racconta loro storie della sua vita, le quali, a loro volta, sarebbero magari degne di diventare pagine di un libro.

Nel corso di piu di un deccenio, abbiamo accumulato una certa esperienza di lavoro con i bambini-orfani che siamo pronti a condividere con gli altri.  Collaboriamo con gli insegnanti degli istituti, da dove provengono i bambini che studiano presso di noi. Durante i seminari fuori sede con la partecipazione sia dei bambini sia degli insegnanti proponiamo loro di imparare nuove forme di lavoro, giochi psicologici, elementi di terapia artistica.

L’istruzione incompleta che i bambini ricevano, presso gli istituti, e la ristretta cerchia di contatti creano loro molti problemi nella vita adulta. Capiamo bene che il miglioramento del livello di istruzione e quello intellettuale sono strettamente legati alla stabilità psicologica, all’autosufficienza e alla crescita della personalità.  Abbiamo avviato un programma educativo per i ragazzi più grandi con la preparazione di recite tratte dai classici della letteratura russa e siamo intenzionati a continuare e ad ampliare questa attività, per noi nuova. Durante i seminari fuori sede gruppi di bambini degli istituti e di coloro che ne sono già usciti, mettono in scena vari spettacoli sotto la supervisione di psicologi.

La cosa piu bella che possa mai accadere nella vita di un bambino chiuso in un orfanotrofio è che egli venga adottato o affidato ad una famiglia. Ogni bimbo dell’orfanotrofio sogna che un giorno la Mamma venga a cercarlo per portarlo a Casa. Purtroppo, oggi nella nostra società l’adozione e l’affidamento dei bambini vengono guardati con diffidenza. Cerchiamo di individuare delle persone che vorrebbero accettare un bambino nella propria famiglia e di appoggiarle in questo percorso. Presso la nostra sede si organizzano dei seminari di psicologia, che possono essere frequentati da potenziali genitori adottivi che vogliono avere delle risposte alle domande che li tormentano, per imparare a comunicare con bambini molto traumatizzati e, per questo, di carattere difficile.

Siamo molto contenti di vedere che il nostro esempio ispira anche altri ad organizzare dei centri artistici per i bambini, simili al nostro.  Abbiamo dei discepoli! A San Pietroburgo oramai da diversi anni funziona lo studio artistico per i bambini orfani “Chizhik-Pyzhik” diretto da Marina Shusterman, mentre nella città di Dmitrov Anna Semenovich e Nikolay Belonogov hanno creato il centro “StArt”. I nostri migliori auguri a voi, cari Amici!